I miei 4 momenti più folli passati in Italia

Quello che succede in Italia resta in Italia, giusto?

No! O almeno non in questo blog.

Che razza di blogger sarei se non condividessi con voi i miei momenti più folli della bella penisola? Non so voi, ragazzi, ma avete mai avuto un incidente e subito dopo pensato “questo è il genere di cosa che capita soltanto a me!”? Beh questa è una cosa che mi succede più o meno in ogni secondo della mia esistenza, e pare che aumenti esponenzialmente quando viaggio! Ma sto divagando…

Italia Italia Italia. Durante tutti questi anni sembra quasi che qualcosa continui ad attrarmi ancora una volta in quel paese. Amo praticamente tutto di questo maestoso paese a forma di stivale nell’Europa del sud. E’ sia prevedibile che sorprendente, rumoroso e confortevole, costoso ed economico, e non dimentichiamoci quando sia delizioso. Carboidrati per ogni pasto della giornata una volta a Roma, giusto? Beh, i miei momenti “accade soltanto a me” e Roma sembrano andare a braccetto, ogni volta che viaggio in questo covo per turisti, un divertente e potenzialmente imbarazzante esperienza è sempre dietro l’angolo ad aspettarmi.

1. Milano

Okay, non sono di certo la più grande fan di Milano, potete anche odiarmi adesso. Avrei tanto voluto adorarla, ma sono stata decisamente più stregata dalle piccole città e villaggi del Nord Italia, come Como e Bellagio, piuttosto che la fashion metropoli piena di nebbia e smog. Nonostante questo, chiunque dovrebbe visitare Milano almeno una volta nella vita per compiere un pellegrinaggio alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie almeno per vedere il meraviglioso affresco di Leonardo da Vinci “L’ultima cena”.

Ma cosa ha reso questo momento uno dei mie classici momenti imbarazzanti? Beh, un ragazzo mi ha toccato il sedere a cavallo di una Vespa proprio lì fuori! Ero bloccata nel traffico con il naso affondato in una piccola mappa di Milano. Mentre cercavo di decifrare in quale strada trovare il famoso affresco il traffico ha cominciato a muoversi e ho sentito qualcuno urlare qualcosa in italiano, per poi vedere un ragazzo toccarmi il sedere e fuggire via a bordo di una vespa blu attraverso il traffico. Mentre li guardavo a bocca aperta il ragazzo seduto sulla vespa ha urlato qualcos’altro, si è girato verso di me e mi ha lanciato un bacio volante. Solo in italia.

2. Venezia

Ah Venezia, quella mitica, romantica ed affascinante città nel Nord Italia. Avevo sentito un sacco di recensioni, sia buone che brutte, riguardo a Venezia dai miei amici viaggiatori, ma nel momento in cui sono salita sul primo vaporetto all’interno di questa città me ne sono innamorata seduta stante. Sfortunatamente i miei amici avevano ragione almeno riguardo ad una cosa: i costi. Venezia è costosa, non c’è niente che si possa fare a riguardo. Ho pagato una fortuna per una camera condivisa in un’ostello pessimo, ma almeno le mie compagni di stanza erano fantastici, tra cui un ragazzo davvero molto bello che veniva dall’Australia.

Una sera avevamo chiacchierato per ore prima di andare a dormire (ognuno nel suo letto, voi menti deviate!) quando io ho guardato in basso e ho visto IL PIU’ GRANDE SCARAFAGGIO CHE SIA MAI ESISTITO IN ITALIA salire sul mio braccio. Ho urlato più forte che potevo, saltando giù dal letto e cominciando ad urlare “toglimelo di dosso!”. Non ho dormito nemmeno per un secondo quella notte, per paura di un altro attacco da parte di animali con più di 4 zampe, ma almeno ho stretto amicizia su Facebook con quel ragazzo. A volte vinci e a volte perdi.

3. Firenze:

Non sono mai stata brava a seguire le regole. Vedo una cosa che reca la scritta “proibito” ma nella mia mente è soltanto “non raccomandato” o “fortemente sconsigliato”. E qualcosa su cui devo seriamente lavorare quando viaggio, ma per fortuna fino ad adesso non mi sono mai trovata in situazioni così spiacevoli da non riuscire a tirarmene fuori abbastanza velocemente. Una gloriosa eccezione fu proprio Firenze.

Ho follemente amato Firenze, questa è una delle poche città che è persino meglio delle tue aspettative. Nonostante i piani iniziali, ho prolungato la mia visita a Firenze di un’altra settimana pur di rimanere in quel posto più a lungo.

Beh, la mia fortuna è finita in un freddo giorno d’inverno mentre stavo visitando la statua del David di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia. Dopo aver finito la mia adorazione persino ai piedi di questa gigantesca e meravigliosa statua, ho deciso che avrei rischiato facendo una foto al David. C’erano indicazioni più o meno ovunque che dicevano “niente foto”, ma avevo già visto altre persone farne alcune di nascosto e così ho preso coraggio e ho trasformato il “niente foto” in un “non farti beccare mentre scatti una foto”. Il mio più grande errore è stato non approfittare della folla, ed infatti solo pochi secondi dopo ho sentito qualcuno urlare “Signorina, non si possono scattare foto, mi dia la sua fotocamera”, a quel punto ho cercato di ignorare la guardia di sicurezza facendo la finta tonta e andando via, con l’unico risultato che sono stata trascinata via dall’Accademia mentre urlavo alla guardia di vigilanza:” Ma non capisce! Io sono una delle poche qui che apprezza davvero l’arte!”

4. Napoli

Una delle miei aree preferite d’Italia è a sud di Napoli, sulla Costiera Amalfitana. Ci ho trascorso un paio di giorni nella primavera del 2008, ho incontro con un (ex) amico del college (che ora è morto per me) (che e anche uno dei motivi per cui non viaggo spesso in compagnia). Questa zona d’Italia è una bellezza spettacolare, ricca di cittadine colorate costruite nella scogliera  lungo il bellissimo mare blu del Mediterraneo. E ‘senza dubbio uno dei luoghi più visivamente sorprendenti che abbia mai visto.

Hai mai viaggiato o sei stato in giro qualcuno così estremamente negativo che finite a pensare che sia seriamente caduto dal seggiolone da piccolo? Come si può essere in un posto così bello ed essere così scontrosi? Non sono mai stata in giro con qualcuno che si lamentava così tanto da meritarsi un premio. Dopo 5 giorni con questa ragazza, ero sul punto di strangolarla non appena avesse aperto di nuovo la bocca. L’ultima sera abbiamo preso un treno per tornare Napoli dove avremmo dormito in un ostello prima di volare a casa il giorno successivo.

Quando siamo arrivate nella caotica stazione ferroviaria eravamo oltre la mezzanotte e Napoli sembrava particolarmente raccapricciante. C’erano stati problemi in città, con proteste per la mafia della spazzatura, in modo che c’erano di nuovo stati scioperi e la città era letteralmente piena di immondizia, e come se non bastasse pioveva. Esausta, Volevo solo dividere un taxi per l’ostello e riposare per il mio volo alle 7 si mattina, ma oh no no no, la mia amabile compagna di viaggio ha insistito perché prendessimo l’autobus (la sua insistenza a prendere l’autobus in giro per Sorrento in precedenza si era già conclusa in modo disastroso ed io non avevo di certo voglia di passarci di nuovo). Dopo poche parole di discussione, l’ho lasciata nella stazione e ho preso un taxi per l’ostello da sola. E non ho più parlato con lei da quel momento, ed il mio mondo è un posto migliore adesso.

 

 

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