Greci come noi: 4 Città romane dalle radici greche

Sebbene ci siano così tanti paesi a confinare col Mediterraneo di quanti tu possa contarne sulle dita di una mano, l’Italia e la Grecia sembrano sempre essere al primo posto nelle destinazioni da sogno di qualsiasi viaggiatore. Le loro culture sono molto simili sotto tanti aspetti diversi: le olive, il buon cibo, lo stucco e la grande ospitalità, solo per citarne alcune (Il film “il mio grosso grasso matrimonio greco” avrebbe potuto diventare “il mi grosso grasso matrimonio italiano” con solo pochi cambiamenti!)

Questo è probabilmente il risultato della colonizzazione attuata dai Greci durante i primissimi periodi della civiltà italiana. Oggi, queste colonie vengono ricordate come Magna Grecia, delle regioni del Sud Italia che erano state conquistate da diverse civiltà greche e trasformate in importanti porti commerciali.

La fondazione di Roma è coperta da un alone di mistero, miti e leggende, ma non c’è dubbio che i Greci furono in qualche modo influenti. Anche se gli Eubei e gli Spartani non sono più in Italia da ormai molto tempo, hanno di certo lasciato il loro marchio. I viaggiatori possono riscontrare questi esempi di architettura greca in Italia:

Crypta Balbi: 

Posizionata nel Museo Storico di Roma, Crypta Balbi è uno dei più grandi esempi di architettura greca a trovarsi nella capitale italiana. Quattro stante, un teatro, e una cripta che un tempo rappresentava l’intera struttura. Le parti rimaste possono ancora essere visitate nel museo. Il teatro è una struttura medievale che fu sepolta proprio accanto alla Crypta Balbi, e la sua costruzione evidenzia comunque l’ispirazione della cultura greco-romana. I Romani presero parecchie delle loro tradizioni teatrali proprio dai loro vicini di casa greci.

San Clemente

La Basilica di San Clemente è una delle destinazioni spirituali della capitale (Anche se la posizione numero uno è fermamente tuttora detenuta dalla città del Vaticano). La Basilica ha molte caratteristiche architettoniche esemplari, dal grande ingresso fino al portico, ed è anche sede del famoso tempio di Mitra, costruito nel terzo secolo. Il culto di Mitra è esistito dal terzo fino al quarto secolo, ma poco ci è dato di conoscere riguardo alla figura mitologica di Mitra nella cultura romana. Quello che appare evidente è che Mitra sia una figura ereditata dalla tradizione mitologica greca. Il tempio rimane come simbolo di questa misteriosa fede.

L’arco di Giano 

Andando avanti con la mitologia greco-romana, l’Arco di Giano commemora Giano, il dio che ha dato il nome all’opera. Giano era il dio degli dei, persino al di sopra di Giove, che può essere considerato l’equivalente di Zeus per la mitologia greca. L’arco è stato costruito per le stesse ragioni che spinsero i Greci a costruire tutti quei tempi in onore delle loro divinità, ancora una volta dimostrando l’influenza che la cultura greca ha avuto su quella romana.

Domus Romana: 

La Domus Romana può essere visitata come parte del Palazzo Valentini. Il sito archeologico è stato convertito in un museo nel quale i visitatori possono immedesimarsi nella vita di un patrizio romano, un membro della classe sociale più alta. Il tour è costituito in modo da concedere al visitatore la stessa esperienza di vita nell’edificio che i suoi abitanti antichi avrebbero avuto, camminando sui pavimenti pieni di mosaici e le stanze circondate da colonne, certamente ispirate dalla cultura greca. Il sito offre degli spunti di cultura greca, naturalmente mixati a quello che è lo stile italiano, ed è perfetto per i visitatori che desiderano conoscere più approfonditamente quella che era la vita degli antichi Romani

 

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